Il viaggio di Elia Capitolo II · Le dimensioni dell'Io
Oltre la Pelle
«Un invito ad andare oltre le apparenze, oltre lo scorrere del tempo e, appunto, oltre la pelle, per riscoprire l'essenza eterna e intangibile dello spirito.»
- Anno
- 2026
- Tecnica
- Acrilico e soft pastel su tela, con cornice in fasce di rame di recupero ossidate
- Materiali
- tela, pittura acrilica, pastelli morbidi (soft pastel), fasce di rame di recupero, patine chimiche d'ossidazione
- Dimensioni
- 55 × 45 cm
Simbolismo della materia
- Volto Evanescente (Soft Pastel su Tela)
- La trasmutazione spirituale. L'Io si spoglia della forma umana e della carne per superare i limiti fisici e tendere verso l'assoluto.
- Cornice in Rame Ossidato
- Il mondo terreno, contrassegnato dal peso del tempo, dalla materia e dalla fisiologica corruzione biologica.
- Verde Rame e Bruciature
- I segni tangibili dell'ossidazione che raccontano il consumo del tempo sulle superfici materiali.
- Contrasto Plastico (Guscio vs Anima)
- La pesantezza e la finitudine della cornice metallica custodiscono e mettono in risalto la vibrazione incorporea e la leggerezza dello spirito al centro.
Lettura critica
In Oltre la pelle, la ricerca artistica abbandona la dimensione psicologica per addentrarsi nel territorio della trasmutazione spirituale. Il volto sulla tela, reso evanescente e quasi incorporeo dall’uso delicato dei pastelli morbidi, sembra sul punto di dissolversi, superando i confini fisici della carne e della forma umana. È la rappresentazione visiva del superamento del limite: l’Io si spoglia della sua superficie materiale per guardare verso l’assoluto.
A fare da contrasto e da custode a questa transizione c’è la cornice, realizzata con fasce di rame di recupero ossidate dall’artista. Mentre il verde e le bruciature dell’ossidazione sul metallo raccontano il peso del tempo, della materia e della corruzione biologica a cui tutto ciò che è terreno è sottoposto, la tela risponde con la sua vibrante leggerezza. L’opera diventa così un varco: un invito ad andare oltre le apparenze, oltre lo scorrere del tempo e, appunto, oltre la pelle, per riscoprire l’essenza eterna e intangibile dello spirito.